Vigna Roda

Vigna Roda: “Il rito delle Rogazioni”

Tradizione mista a praticità

Vigna Roda
Visitando Vigna Roda, lo scorso gennaio, e camminando tra le vigne, allora ancora immobili e “dormienti”, avevo notato una piccola croce piantata nelle vigne ed avevo chiesto cosa volesse significare. Gianni Strazzacappa, mi aveva raccontato che queste croci vengono piantate nei vigneti, in una specifica occasione e con uno specifico rito, per proteggere le piante e i frutti dalla grandine e dalla siccità. Mi aveva promesso di raccontarci la storia con più dettagli. Ho scoperto nel frattempo che le “Rogazioni” sono un rito cattolico che ha radici lontane, si rifanno, infatti, ad una celebrazione pre-cristiana, le Ambarvalia. I riti dell’Ambarvalia erano processioni fatte, in epoca romana, pre-cristiana, allo scopo di propiziare il buon esito dell’annata agraria.
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Ecco cosa ci commenta Gianni Strazzacappa: “Anche quest’anno siamo arrivati all’immancabile appuntamento delle Rogazioni, rito cattolico che si pratica la settimana dell’Ascensione di Maria al cielo, per proteggere i frutti dei campi da calamità atmosferiche come la grandine o la siccità.”
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“Questo rito”, ci racconta ancora Gianni, “è legato alle più antiche tradizioni contadine, fino a circa 40/50 anni fà si camminava in processione lungo le vie dei campi coltivati avendo cura di non escludere nessuna “cesura” (appezzamento di terreno coltivato) chiedendo a Dio con la preghiera, di preservare dalla grandine i frutti della vigna ma anche gli orti e e le altre coltivazioni. Il Sacerdote benediva, come si fa anche ora, delle crocette fatte di legno da posizionare nel campo coltivato, adornate con rametti di ulivo benedetto. Fra le donne del paese si fa ancora oggi la gara a chi riusciva a rendere le crocette più belle. In processione si recita una preghiera che è composta nella prima parte da una richiesta a Dio di protezione ma poi qualora la richiesta non venisse ascoltata, per evitare di colpevolizzare il sacerdote di non aver eseguito correttamente il rito, si aggiungeva allora come adesso, nel finale della preghiera, una clausola liberatoria nei suoi confronti e quindi si recita così: -Mio Dio proteggi i nostri raccolti dalle calamità avverse, ma che sia fatta comunque la tua volontà – “.
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“Ora in tempi moderni questo rito è stato sostituito, devo dire con un po’ di nostalgia, dalle compagnie di assicurazioni che hanno molte più clausole liberatorie del rito delle Rogazioni! Io confido nella bontà di Nostro Signore dei cieli per poter raccogliere l’uva sana e buona, e confido anche nelle compagnie di assicurazione perché nel caso di calamità atmosferiche mi risarciscano una somma congrua alla perdita avuta.”
La foto sopra è stata scattata, a gennaio di quest’anno, dai vigneti Vigna Roda verso il paesino di Vò da dove muove la processione.

Az. Agricola Strazzacappa Gianni (www.vignaroda.com) via Monte Versa 1569 – 35030 VO’ Padova (google map)

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