Vigna Roda Fior d'Arancio

Vigna Roda: “Fior d’Arancio, l’Invaiatura”

Cosa succede nella vigna del Moscato Giallo

Vigna Roda Invaiatura Fior d'Arancio
Questo è un grappolo di Moscato Giallo, l’uva con cui noi di Vigna Roda produciamo il Fior d’Arancio, in questo ultimo periodo i grappoli si ingrossano a vista d’occhio. Ci avviciniamo al “momento dell’invaiatura” dell’acino, è il periodo che precede la maturazione completa. Quando l’uva invaia gli acini da verdi iniziano ad essere gialli e la polpa si fa via via sempre più dolce e meno acida.
Vigna Roda Invaiatura Fior d'Arancio
Nelle varietà più precoci come il Moscato Bianco, che usiamo per il nostro Aroma 2.0, si può già cogliere qualche chicco qua e là ed è una bella sensazione andare in vigneto e mangiare i primi frutti del lavoro svolto durante l’anno, è un momento emozionante per un produttore, subito si pensa alla vendemmia, a preparare le macchine per la pigiatura, a contattare i vendemmiatori per chiedere la disponibilità per la raccolta. Ci si trova in piazza la domenica e le chiacchere sono a chi spara più alto: “…sai ho il Moscato Bianco” quasi invaiato, ieri ho assaggiato un acino e non era poi così acido…”. “Ma scherzi io è già una settimana che mangio chicchi d’uva Moscato ed è dolce…”. Insomma è un momento speciale per chi lavora in vigna.
Vigna Roda Invaiatura Fior d'Arancio
In questa fase i lavori importanti in vigna sono quasi finiti, ci si limita a tagliare i tralci un po’ più lunghi che escono dalla fila togliere qualche foglia per mettere in luce l’uva, si lavora al mattino presto fino a quando le cicale iniziano a cantare e nel tardo pomeriggio quando le temperature sono un po’ più accettabili
Nei Colli Euganei, il nostro territorio, la tipologia d’uva più importante è il Moscato Giallo che dà vita al Fior d’Arancio. Si è iniziato da poco a chiamarlo Moscato Giallo, fino a poco tempo fà i nostri vecchi lo chiamavano con un termine dialettale “Sirio” e io non ci ho mai pensato fino a quando uno studioso di toponomastica mi raccontò che il termine “Sirio” aveva un senso e iniziò a raccontare il perché di quel nome.
Vigna Roda Fior d'Arancio
La gran parte dei moscati che conosciamo si sono diffusi grazie ai Greci che li importarono per primi in Sicilia e poi si via via si sono iniziati a coltivare anche al nord, il nostro Moscato Giallo è stato portato da noi direttamente da Marco Polo nei suoi viaggi di ritorno dal Medio Oriente, in particolare dalla Siria, da cui ha quindi preso il nome. Una storia, quella del nostro Moscato Giallo, che parte da molto lontano ma, solo recentemente, il vino prodotto da queste uve è diventato DOCG, una denominazione molto giovane per un’uva antica. Prima di ottenere questo importante riconoscimento il Moscato Giallo veniva vinificato insieme ad altre uve bianche locali come la Garganega e il Tocai Bianco dando vita al bianco fruttato che proprio grazie al Moscato Giallo aveva una particolare aromaticità e un bouquet inconfondibile.
Il nome Fior d’Arancio deriva dal tipico aroma che ricorda il fiore d’arancio, chiamato anche “Zagara”. “Zagara” è il nome con cui, in Italia, si definiscono i fiori di arancio e di limone. Questi fiori sono tradizionalmente usati nella preparazione dei bouquets per i matrimoni e non è un caso che il Fior d’Arancio Spumante sia perfetto per i brindisi nei matrimoni e cerimonie.
Il Fior d’Arancio è certamente un vino ideale per un bel brindisi, nelle cerimonie. Ma gustarlo solo così sarebbe come mangiar sempre e solo spaghetti al pomodoro! Provatelo bello fresco, come aperitivo, gustatene l’aromaticità suadente (e un basso tenore alcolico, circa 6.5%), gustatelo a metà pomeriggio, durante l’aperitivo di fine lavoro, magari con della frutta fresca: pesche, ananas o fragole.

Az. Agricola Strazzacappa Gianni (www.vignaroda.com) via Monte Versa 1569 – 35030 VO’ Padova (google map)

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