Oak signing at Unmaredivino

Unmaredivino: “Oak Signing stagione N. 2”

2014, un’annata memorabile

Unmaredivino vineyard
La vendemmia 2014 è finita e in questa foto, scattata il 25 ottobre di quest’anno siamo nel Vigneto Su Cabrileddu a goderci una meravigliosa giornata di sole in compagnia di un gruppo di amici, clienti e sostenitori del nostro modo di far vigna e vino. Ad Unmaredivino abbiamo avuto il piacere di ospitare:

Unmaredivino vineyard
Approfittando anche della giornata di sole ci siamo fatti una camminata in vigna. Osservate come è chiaro, sciolto e soffice il terreno. Il colore è dato dalla natura granitica di queste terre. E’ interessante notare come il colore così chiaro di questa terra fa da effetto specchio al sole. In questo modo i grappoli ricevono calore riflesso dal basso, dalla terra e dall’alto garantendo una maturazione uniforme del frutto. La consistenza così soffice del terreno è data invece dal fatto che non è piovuto e il terreno è rimasto ben arieggiato e soffice durante gran parte dell’estate conservando, in profondità, l’acqua raccolta in primavera. In questo anno così piovoso per gran parte d’Italia, da noi, a Berchidda, abbiamo avuto piogge abbondanti a marzo , aprile , maggio ed ancora a giugno, sempre nelle giuste quantità. Poi, dai primi di luglio, abbiamo visto solo sole senza mai soffrire troppo il caldo. Una condizione climatica perfetta che ha consentito alla vigna di lavorare al 100% delle sue potenzialità. A settembre, per effetto di un forte maestrale, abbiamo avuto notti con 9°C e pomeriggi con oltre 30°C . Questa particolare circostanza ha garantito alle uve concentrazione aromatica e conservazione degli aromi principali. E ancora, guardate come la vigna è ancora bella verde, ha vegetato benissimo garantendo un’ ottima fotosintesi per i grappoli d’ uva.
Unmaredivino vineyard
Guardate la striscia scura tra i filari a destra, in questa foto: sono le vinacce risultate dalla lavorazione dell’uva che, invece di vendere alle distillerie, preferiamo restituire al terreno come sostanza organica carica di polifenoli e tannini. Miglioreranno la qualità dell’uva della prossima vendemmia! Osservate bene però: sono posizionate al centro dell’interfila e non in tutte le interfila. Sversarle vicino alle piante rischierebbe infatti di bruciarle tanto sono concentrate le sostanze in esse contenute. Per tenere il vigneto in ordine e pulito, durante l’inverno ci pascoliamo le pecore praticando in questo modo un “diserbo” assolutamente ecosostenibile e una naturale concimazione organica dei terreni. Poi, durante la primavera e l’ estate, non lavoriamo il terreno sotto i filari ma solo nell’interfila. In questo modo vengono sminuzzate e sotterrate le erbe cresciute durante l’inverno (tecnica del sovescio) ma soprattutto diamo aria al terreno ottenendo due risultati importanti: si garantisce una maggiore penetrazione dell’acqua, il terreno soffice raccoglie tutto ciò che il cielo ci manda. Inoltre lavorando il terreno ripetutamente durante l’estate ( almeno 4-5 lavorazioni da aprile ad luglio ) si riesce a rompere tutti i capillari, le fessure che si creano nel terreno consentendo di conservare l’acqua nel sottosuolo, dove ci sono le radici delle viti, ad 1 metro di profondità.
Unmaredivino people
Ed eccoci qua, un bel gruppo di amici prima ancora che affezionati clienti, invitati a trascorrere una giornata in cantina per conoscere da vicino il progetto di Unmaredivino, i suoi vigneti e la filosofia di produzione. Guardate il colore del cielo e guardate l’abbigliamento di tutti noi: avevamo oltre 30°C quel giorno!
Unmaredivino winery
In cantina mentre Gioacchino Sini illustra il metodo di produzione dei suoi vini e la tecnologia di cui si è dotato.
Oak signing at Unmaredivino
E poi, come da tradizione, eccoci arrivati al nostro “Oak Signing”. Nella foto Eleonora Graffione, Presidente del Consorzio Coralis, nostra affezionata sostenitrice e grande fan dei vini di Unmaredivino!
Unmaredivino people
Ancora uno scatto con vista vigna!
Unmaredivino people
E poi tutti a pranzo! Gli affettati, tutti prodotti rigorosamente a Berchidda, e una selezione di ottimi formaggi del Caseificio Fogu sono stati gli unici cibi “non materialmente preparati” dalla famiglia Sini. Ed ecco il menu completo: antipasto caldo a base di ravioli di carne con ragu di cinchiale; la tradizionale (e ottima) zuppa berchiddese e se non bastasse ravioli di ricotta al sugo; pecora bollita e cinghiale in agrodolce e, dulcis in fundo, le meravigliose Seadas di casa Sini! Il tutto sapientemente abbinato con un Bianco Smeraldo Vermentino di Gallura docg 2013 (appena messo in commercio!), Rosso Smeraldo, Terra e Mare Rosso ed Oltremare.
Unmaredivino people
Questa volta il gruppo di amici era numeroso e, a tavola, sono stati divisi in due gruppi: uno in casa e l’altro sotto al portico. Tutti, secondo tradizione a casa di Gioacchino.
Gioacchino Sini's father
Una bella imagine di Pietro Sini, padre di Gioacchino. Sempre “il capo tavola” e sempre il primo a provare i vini di Gioacchino!

Unmaredivino (www.unmaredivino.it) Via C. Alberto Dalla Chiesa, 9 – 07022 Berchidda, Olbia-Tempio (google map)

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