Unmaredivino, Su Cabrileddu with guests

Unmaredivino: “La specificità dei vini di Gioacchino Sini”

I dettagli che fanno la differenza

Unmaredivino Oak Signining
Parafrasando il mondo dei libri potremmo definirlo “Oak Signining”. Con un po’ di ritardo vi raccontiamo questa giornata, il 4 Giugno 2014, quando Gioacchino Sini, Unmaredivino, ha avuto in visita, in vigna e in cantina, alcuni dei suoi clienti per mostrare loro il suo modo di lavorare in vigna e in cantina.
Unmaredivino, Su Cabrileddu with guests
Gioacchino Sini ci tiene a che il gruppo di ospiti sia piccolo in modo da poter dedicare, a ciascuno di loro, tempo ed attenzione. Qui siamo a Su Cabrileddu dove, il padrone di casa, sta illustrando cosa succede nella sua vigna: i lavori, le tecniche, le attenzioni, le specificità.
Unmaredivino, Su Cabrileddu vineyards
Ancora un’immagine della vigna. Come detto questa è un’immagine dei primi di giugno 2014.
Unmaredivino, Gioacchini Sini
Ed ecco Gioacchino, in cantina, mentre illustra ai suoi ospiti alcune importanti fasi di lavorazione dei sui Vermentini: Bianco Smeraldo Vermentino di Gallura docg Superiore e Terra&Mare Vermentino di Gallura docg. Il serbatoio che vediamo, che Gioacchino chiama “il siluro”, è il contenitore in cui, dopo la svinatura, che avviene nella pressa soffice, arriva qui solo il mosto fiore e qui avviene il processo di decantazione statica a freddo. I serbatoi sono refrigerati e provvisti di doppia “portella”. La portella inferiore viene usata per estrarre completamente le vinacce dal serbatoio dopo la macerazione pellicolare , la portella superiore ovale, che vediamo nella foto qui di seguito, viene usata per agire con “precisione chirurgica” nel separare il fiore limpido dal mosto torbido e denso che per effetto del freddo si è concentrato sul fondo del serbatoio stesso . Lo strumento che Gioacchino indica, nella foto qui sopra, è una “valvola di decantazione, alla francese, con specola”. Che vuol dire? Vuol dire che quando in questo serbatoio, alto e stretto, perfettamente refrigerato, arriva il mosto, dalla pressa soffice durante il processo di svinatura, la superficie di liquido a contatto con le pareti fredde, per via della forma del contenitore, è molto elevata e consente una perfetta decantazione. Le parti piu grossolane, e meno fini anche nei profumi, finiscono sul fondo del serbatoio ed è ora di travasare il mosto fiore nel successivo contenitore. Ed è qui che entra in funzione la nostra valvola. Vedete la leva che Gioacchino tiene con la mano destra? Quella comanda un tubo di aspirazione e ne governa il livello, il punto di aspirazione.
5.2_unmaredivino
L’aspirazione ed il travaso, del solo mosto fiore, cominciano dall’alto e Gioacchino, attraverso la specola (la parte trasparente della valvola che vedete nella foto precedente), riesce a vedere e monitorare la limpidezza del mosto fiore che si sta travasando. Quando, nella “specola” vede bollicine d’aria, vuol dire che la pompa sta aspirando aria e quindi va delicatamente, progressivamente abbassata per pescare mosto più in basso. Dalla “specola” si può verificare la limpidezza del mosto e accertarsi che solo il mosto fiore venga travasato nel prossimo contenitore dove avverrà la fermentazione. In questa foto, scattata all’interno del serbatoio vuoto si vede il tubo di aspirazione collegato alla valvola alla francese e, sullo sfondo, le sfaccettature, sono le fasce di refrigerazione che coprono tutta l’altezza del serbatoio.
Unmaredivino winery
La pompa di aspirazione viene immediatamente bloccata quando il liquido nella specola comincia ad apparire torbido, significa che si sta aspirando nella parte bassa dove si depositano tutte le parti grossolane che accompagnano il mosto liquido in questa fase pre-fermentativa . E’ ora di aprire la portella, quella ovale, fatta appositamente per questo scopo, e manualmente, “a vista”, verificare che solo il mosto fiore finisca nel successivo serbatoio. Questa operazione, che è supportata dalla tecnologia, ma che rimane sotto il controllo continuo del produttore, potrebbe essere fatta in molti altri modi: più semplici, più economici e più rapidi. Ma da Unmaredivino le cose si fanno solo in un modo: perfette! Ecco una delle molte ragioni per cui il Vermentino di Gioacchino ha una vita così lunga! Tutte le parti piu grossolane, e meno fini al naso, vengono separate sin dall’inizio ed avviate a diversa linea di produzione.
Unmaredivino winery
E qui, prima di andare a pranzo, arriviamo al “Oak Signing”. Per questi importanti Ristoratori ed Enotecari, tutti sardi, tutti provenienti da importanti strutture della zona, sarà piu’ facile, proponendo un Bianco Smeraldo Vermentino di Gallua docg Superiore o un Terra & Mare Vermentino di Gallura docg, raccontare il perché della specificità dei vini firmati Unmaredivino!

Unmaredivino (www.unmaredivino.it) Via C. Alberto Dalla Chiesa, 9 – 07022 Berchidda, Olbia-Tempio (google map)

progetto_button

Leave a Reply