Santo Iolo: “Cucina d’estate, cucina di mare. Ecco le novità!”

Vi avverto: ormai è un trend affermato. Se volete essere attuali, alla moda, innovativi, la prossima volta che vorrete stupire i vostri commensali, accompagnate il vino rosso ai piatti di pesce. Se n’è parlato al Vinitaly, sono uscite guide dedicate, il prossimo passo sarà la TV. E dai reality alla vita reale, sappiamo che il passo è breve, anzi, rischiamo di esserne sopraffatti. Meglio non farsi cogliere impreparati. Noi di Santo Iolo cerchiamo come ci piace, di prescindere dalle mode, proviamo ad analizzare la questione insieme.
1_santoiolo
Se il pesce è delicato, una morbida carne bianca cucinata al vapore, o bollita, non scherziamo! Un bianco lieve lo accompagnerà senza umiliarlo. Se peró scegliamo piatti di pesce il cui punto di forza sia una discreta struttura, e una buona persistenza, il discorso cambia completamente.
La nostra fantasiosa cucina mediterranea è spesso fatta di zuppe di pesce, di triglie o scorfani al pomodoro, di sostanziose bistecche di tonno o pescespada, di sughi ai ricci di mare, di calamari ripieni, di rustico baccalà. In questi piatti troviamo sempre molta aromaticità, legata alle sensazioni di salmastro, e sapidità. Ecco allora che l’abbinamento piú felice sarà quello con i vini morbidi e quelli in cui la persistenza riesce ad accompagnare la solida struttura del cibo, senza esserne sovrastata. Se il pesce sarà ben condito, sicuramente con olio extravergine d’oliva, l’untuosità che ne deriva sarà ben bilanciata, per contrapposizione, da un vino abbastanza alcolico, anche leggermente tannico.
2_santoiolo
Ecco allora che emerge il profilo del vino ideale: morbido, persistente, dai tannini levigati. Un rosso! I vini da vitigni internazionali possono giocare un grande ruolo in questa partita, purchè serviti ad una temperatura leggermente piú fresca di quella canonica, intorno ai 12-14 gradi.
Rossoiolo è già in frigo, che aspetta.

3_rossoiolo
La prova del fuoco è in bocca. Provate. Un boccone del vostro pesce “robusto”, lasciandovi coinvolgere dal sapore. E poi, con calma, un sorso di rosso. Ora un momento di riflessione. Come rimane la bocca? Se il vostro laboratorio psico-chimico da campo viene invaso dapprima da un flusso armonico, in cui i sapori del cibo e del vino si fondono senza litigare, e poi da una sensazione di pulito, che subdolamente invita al boccone successivo, l’abbinamento è riuscito. Da qui, via libera a tutte le combinazioni che vorrete provare. Nessuna regola per i sensi, solo il divertimento di sperimentare.

Cantina Santo Iolo (www.santoiolo.it) strada di Otricoli s.n. 05035 Narni, Terni (google map)

progetto_button

Leave a Reply