Leonucci vineyard e Re del Sole

Leonucci: “Le Viti Educate”

Storia di un laboratorio a cielo aperto

Questo progetto produttivo e di vita esiste per volontà di Stefano Leonucci, agricoltore per famiglia e tradizione, per la passione di una vita per il vino e una curiosità al servizio dell’intelligenza e della voglia di lavorare. Ma tutto questo, Stefano lo sapeva, non sarebbe bastato. Questo progetto è quindi il risultato della “visione produttiva” di Stefano Leonucci e del suo lavoro in team con professionisti di elevato profilo: l’Enologo, Maurilio Chioccia e l’Agronomo, Marcello Santucci.

Leonuci vineyard & Montignanello

Foto scattata il 18 Novembre 2014, veduta dalla cantina

Il primo vigneto di Sagrantino, per una superficie di mezzo ettaro, con un sesto di impianto di 10000 ceppi per ettaro (Tantissimi!!! Guardate la foto sopra potrete certamente notare il numero di pali che appaiono nella porzione di vigneto piu’ vicina conseguenza dell’altissima densità di impianto) e un orientamento da Nord a Sud, è stato impiantato nel 2005 in località Frazione di Montignano, in Provincia di Perugia, in Umbria. In questo primo vigneto, adiacente la casa colonica e la vecchia cantina successivamente ampliata e rinnovata, sono stati utilizzati due diversi portainnesti: uno più vigoroso ed uno meno vigoroso. L’impianto è a cordone speronato basso. L’altezza da terra del primo filo portante è di circa 40 cm, questo consente di sfruttare al massimo la temperatura più elevata del suolo durante le ore diurne e più fredda durante le ore notturne favorendo la maggiore escursione termica in fase di maturazione.

Leonucci vineyard

Foto scattata il 18 Novembre 2014 dalla cantina. La porzione di vigneto che mostr un colore più chiaro delimita il vigneto iniziale con più alta intensità di piante

Questa prima vigna è nata come un “laboratorio a cielo aperto” con l’obiettivo di osservare il comportamento del vitigno Sagrantino, a parità di terreno, esposizione e sesto di impianto, e poter sondare le reali possibilità di questo vitigno allevato con tecniche più estreme rispetto a quelle standard già diffusamente praticate. In questo primo impianto si è scelto di non praticare lo scasso del terreno ciò con l’obiettivo , sempre rimanendo nel concetto di “laboratorio a cielo aperto”, di estremizzare le condizioni “edafiche” (le condizioni fisiche e chimiche del terreno, che hanno influenza sullo sviluppo delle piante), ciò in linea con la scelta della estremizzazione della competizione radicale ricercata con l’aumento della densità di impianto. Le radici, non trovando lo scasso (il terreno mosso prima di impiantare la vigna e quindi più leggero), si impegnano ad andare in profondità con le proprie forze, impiegano più tempo, la radice più piccola produce piante più piccole. Una tale progettazione aveva l’obiettivo di ottenere grappoli piccoli, spargoli e con un rapporto ottimale tra buccia e polpa, rapporto che deve essere sempre a favore della buccia perché è da questa che si ricavano colore e tannini, quindi, struttura del futuro vino. Nel 2008 la prima vinificazione.

Leonucci vineyard

Foto scattata il 18 Novembre 2014 dalla cantina. Nella foto si vede la parte più a sud del vigneto

Tra il 2007 ed il 2009 sono stati impiantati altri 9,5 ettari di vigneto: 8 ettari di Sagrantino e 1,5 ettari di Merlot. Dall’esperienza fatta con il primo mezzo ettaro di vigneto si era osservato che la competizione radicale, pur con il sesto adottato, era importante tra le piante sulla medesima fila e non tra le file. Si è quindi aumentata la distanza fra le file da 1,5 m a 2 m in modo da facilitare anche le lavorazioni in vigna. Si era inoltre visto che i due portainnesti, utilizzati nel primo vigneto, avevano determinato sviluppi vegetativi sostanzialmente diversi tali da indurre, per gli 8 ettari di Sagrantino del secondo impianto, a propendere per il portainnesto meno vigoroso. Sempre sulla base ai dati rilevati nel primo “vigneto sperimentale” si è scelto di adottare una distanza tra le piante diversa fra i due appezzamenti che si stavano andando ad impiantare: il vigneto posto più in basso ha così una densità di 6250 ceppi per ettaro con distanza tra le piante di 80 cm., qui è stato eseguito uno scasso profondo; il vigneto impiantato nell’appezzamento superiore è stato progettato invece con una densità di 7700 ceppi per ettaro, senza scasso né rippature profonde e con distanze tra le piante nella fila di 65 cm. Queste scelte differenziate sono derivate dalla perfetta conoscenza del comportamento dei propri terreni con particolare riferimento alla capacità di trattenere l’acqua nei periodi di maggiore necessità.

Leonucci vineyard

Foto scattata il 18 Novembre 2014 dalla cantina. Nella foto la parte più bassa del second vigneto impiantato

Il risultato è un vigneto di 10 ettari con densità differenziata e comunque mediamente alta, con cordoni corti, con un numero limitato di speroni rigorosamente da 1 o 2 gemme in modo da bilanciare al meglio la produzione per pianta, cordone e sperone e creare le migliori condizioni per ottenere frutti estremamente equilibrati sottoforma di grappoli piccoli, spargoli, uniformi e, conseguentemente, più sani.

Stefano Leonucci and his vineyard

Foto scattata il 18 Novembre 2014 dalla cantina: Steafano Leonucci osserva il proprio lavoro

La potatura invernale, effettuata intorno a febbraio, è essenziale per mantenere la forma di allevamento impostata e selezionare gli speroni. La vigna è potata con 3 o 4 speroni per pianta; ogni sperone contiene rigorosamente 1 o 2 gemme ben posizionate e ordinate. La vegetazione che ne deriverà sarà tendenzialmente più composta ed i germogli soprannumerari saranno tempestivamente eliminati manualmente nel successivo passaggio in vigna durante la seconda metà di maggio, quando con un unico ed energico passaggio si riduce l’apparato vegetativo e produttivo nei canoni dell’equilibri desiderato. Sui filari, che sono posizionati da Nord a Sud, le defogliature sono sempre più intense ad est, in modo da esporre i grappoli al sole del mattino, e più protettive ad ovest, per proteggere i grappoli dal sole più intenso del pomeriggio.

Leonucci grapes

Foto scattata in vigna a fine luglio 2014. I grappoli stavano invaiando

L’obiettivo è anche quello di arieggiare i grappoli e proteggerli dal’eccesso di umidità. In questa stesso passaggio in vigna si “educa” e contiene la vegetazione della pianta all’interno delle tre coppie di fili sovrastanti il cordone, cercando di eliminare in modo puntuale ogni situazione di affastellamento ed ombreggiamento e massimizzare l’energia che deriva dal sole in tutte le fasi e soprattutto in quella della maturazione dell’uva. A cominciare dalla sperimentazione nella prima vigna piantata, per proseguire con il completamento dell’impianto e con gli interventi regolari in vigna l’obiettivo è stato ed è quello di “educare la pianta” a produrre il giusto. Con una “vite educata” non ci sarà bisogno di intervenire energicamente in vigna, ad esempio, per tagliare via grappoli in eccesso, non sarà dissipata energia, che comunque la pianta ha utilizzato. La “vite educata” produrrà il giusto.

Stefano Leonucci working on his vineyard

Foto scattata a fine luglio 2014 nel vigneto. Stefano Leonucci sta manualmente rimuovendo foglie nel lato est del filare per meglio esporre I grappoli al sole del mattino.

Ecco come, Stefano Leonucci, conclude la nostra chiacchierata: “Si deve lavorare bene in vigna avendo sempre presente l’obiettivo di ottenere grappoli piccoli, sani, spargoli e liberi dalle foglie. Grappoli che possono tranquillamente arrivare a completa maturazione, mediamente nella seconda metà di ottobre. Non dovremo temere l’umidità di quel periodo perché il grappolo spargolo e con buccia spessa e sana resiste al clima umido. Inoltre, grazie ai corretti interventi in vigna, avremo una parete vegetativa perfetta, importante perché ad ottobre c’è poco sole e le foglie sono importanti per far tesoro di quelle poche ore di sole, ciò fare sì che l’uva continui a maturare e non appassisca semplicemente sulla pianta. Arrivare a maturazione completa e così avanti nella stagione, nella seconda metà di ottobre, ci garantisce un ottimo grado alcolico e tannini morbidi. Abbiamo creato le condizioni per poter produrre la “Ferrari del Sagrantino”!

Azienda Leonucci (www.leonucci.it) Fraz. Montignano Voc. Cimemmene, 43, Massa Martana, Perugia – (google map)

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