il terreno che si trova sotto Le Siepi di San Giovanni

Le Siepi: “La Roccia, il Suolo, la Vite, il Vino”

Quando il geologo parla della sua vigna…

Le informazioni che seguono ci sono state “raccontate” da Gian Gaspare Zuffa, professione geologo, che con i suoi fratelli e i suoi figli segue, tra l’altro, le tante attività che si svolgono a Le Siepi di San Giovanni, un progetto agricolo e vitivinicolo in particolare, ma anche ricettivo, con una trattoria già attiva e un agriturismo quasi pronto. Siamo rimasti affascinati dal modo, assolutamente inusuale, di sentir “raccontare” una vigna! La domanda era apparentemente semplice: “ Su che tipi di terreni sono piantate le vostre vigne? Come questi terreni influenzano la qualità delle uve e quindi dei vini prodotti da Le Siepi di San Giovanni?”. La risposta ci ha portati lontano nel tempo.

ROCCIA–>SUOLO–>VITE–>VINO

Comincia tutto con i sedimenti e le rocce. Circa sette milioni di anni fa la catena degli Appennini era ancora in formazione e la regione, dove oggi è l’azienda, era sommersa dal mare. Il fondo marino era percorso da dense correnti, cariche di sabbie chiamate “correnti di torbida” generate da imponenti frane di sedimenti accumulati in delta costieri al bordo delle Alpi Occidentali. Le correnti di torbida, durante il loro movimento, rallentavano la loro velocità e depositavano, sul fondo marino, i sedimenti trasportati in sospensione formando strati di vario spessore prevalentemente sabbiosi. Intorno a sei milioni di anni fa, gli strati sabbiosi lasciarono il posto ad abbondanti depositi argillosi.
the soil under Le Siepi di San Giovanni
Cinque milioni di anni fa, le compressioni geologiche tra i blocchi continentali iberico e adriatico piegarono la pila di strati di sedimenti -a quel punto diventati roccia- e la catena montuosa degli Appennini iniziò ad emergere al di sopra del livello del mare.
the soil under Le Siepi di San Giovanni
Il rilievo appenninico, appena emerso, entrò in contatto con l’atmosfera ed iniziò ad alterarsi e ad essere eroso dalle acque meteoriche, dai ghiacciai e dal vento.
the soil under Le Siepi di San Giovanni
L’accumulo di detriti derivanti dalle rocce madri alterate e disgregate insieme a residui organici, in opportune condizioni morfologiche e climatiche, si trasformarono in suoli di natura diversa capaci di sostenere la vita delle piante.
the soil under Le Siepi di San Giovanni
Su questi suoli, nell’Azienda Agricola Le Siepi, oggi si coltiva la vite. Abbiamo visto sopra come le diverse rocce producono suoli differenti e i diversi vitigni trovano in essi le condizioni più adatte a produrre un frutto di qualità.
the soil under Le Siepi di San Giovanni

Ecco quindi a sinistra i terreni su cui, alle Siepi di San Giovanni, si coltiva Merlot, Malbo Gentile, Cabernet Franc e Chardonnay mentre a destra vediamo un’immagine del terreno su cui si coltiva Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Trebbiano, Pignoletto e Moscato.

Ed arriviamo al vino.

Ecco cosa ci dice Gian Gaspare Zuffa: “ Suoli originati in aree ben delimitate, contraddistinte da un clima distintivo e su rocce con caratteristiche fisiche esclusive (quel che i francesi chiamano terroir), sebbene possano avere carenze di alcuni elementi chimici, di sostanza organica o di capacità drenante, hanno la forza di produrre vini eccellenti e con qualità uniche. Al contrario suoli “completi” cioè, senza “carenze”, come ad esempio quelli originati sopra substrati composti di sedimenti alluvionali di natura rocciosa eterogenea, producono di norma vini più “omogenei” e quindi dotati di minore carattere”.

Le Siepi di San Giovanni (www.lesiepidisangiovanni.com) Via Montanara Levante 11 – 40025 Fontanelice Bologna (google map)

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