De Falco: “La Processione dei Misteri del Venerdì Santo di Pasqua”

Vi proponiamo alcune interessanti immagini di questa famosa processione che si svolge, ogni anno, nell’Isola di Procida il Venerdì Santo. Si tratta di una tradizione che risale al diciassettesimo secolo ed è stata istituita dall’Ordine dei Gesuiti. E’ per questo motivo che i partecipanti alla processione indossano, ancora oggi, un abito bianco con una mantella azzurra.

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Foto Salvatore Antonucci

I misteri rappresentano episodi dell’Antico Testamento o del Vangelo e vengono raggruppati per tema religioso. La processione si apre con il suono di una tromba e la risposta di tre colpi di tamburo.

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Foto Salvatore Antonucci

Sfilano i misteri, le statue a soggetto religioso, le bellissime statue del Cristo Morto (sec. XVIII di Carmine Lantriceni) e dell’Addolorata (sec. XIX), il pallìo (baldacchino funebre), la banda musicale dell’isola che esegue marce funebri, le autorità religiose, civili e militari dell’isola ed il pubblico.

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Foto Salvatore Antonucci

Anche i bambini sono parte attiva ed integrante della processione.

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Foto Salvatore Antonucci

Sopra una bella immagine del porticciolo di Procida in una assolata giornata di marzo, questo scorso Venerdì Santo. In Campania non c’e’ settimana senza un festival, una processione, una celebrazione. Tutto ciò spesso avviene con una sceneggiatura degna dei migliori teatri!

De Falco Vini (www.defalco.it)  Via Figliola I Traversa, 80040 San Sebastiano al Vesuvio, Napoli (google map)

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3 commenti

  1. A questo link potete conoscere il nostro Venersì Santo, pluricentenaria processione che si svolge in Vallata (AV) dal 1541
    https://venerdisanto.wordpress.com/
    “La Processione del Giovedì e Venerdì Santo, tradizionale e spettacolare rappresentazione religiosa si svolge da tempo immemorabile nel comune di Vallata. La vivacità economica del paese e il suo costituire un nevralgico snodo stradale determinarono lo stabilimento di una piccola ma fiorente comunità ebraica, specializzata nel commercio del bestiame, della lana edelle pelli, oltre che nelle consuete attività creditizie. A tale presenza si ricollega la scenografica rappresentazione, che dopo la conversione forzata del 1541, assunse il significato di una catechesi pubblica severa nei confronti degli antichi ebrei, ora divenuti cristiani novelli….”

    • antonio91

      Saremmo lieti di saperne di piu’ e farne (con il vostro aiuto) un bel post!