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Santo Iolo: “Pratalia”

Ritratto di un vino Mi diverto a paragonare i vini alle persone e questo Vermentino in purezza che produciamo a Santo Iolo, Pratalia il suo nome, mi pare possa somigliare ad una bella ragazza di una delle cittadine della nostra provincia: moderna ed emancipata, buone scuole e viaggi all’estero, curata nell’aspetto, ma semplice e diretta, senza falsità. Ha ben chiaro chi è e da dove viene, che le radici dalle nostre parti sono importanti. Perchè lo vedo così? Ma perchè anche Pratalia è figlio della sua terra, ne respira la ritrosia tutta umbra, ne raccoglie la dolcezza delle colline e
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Santo Iolo in Giappone

Santo Iolo: “In Giappone!”

– Felici di esserci – Con un po’ di ritardo pubblichiamo alcune immagini del viaggio che Alessandra, Pietro, Livia e Irene Ducoli (Santo Iolo al completo !)hanno fatto in Giappone nello scorso aprile. Un viaggio di piacere ed un approfondimento professionale. Con questo viaggio i Ducoli celebravano un’importante ricorrenza di famiglia e così, trascinati dalla curiosità per una cultura tanto diversa e dall’entusiasmo di avere il loro vino distribuito in Giappone la scelta della meta è stata semplice! I racconti al ritorno sono stati tanti e pieni di emozione. Irene, la più giovane delle due figlie, si è appena laureata
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Santa Pudenziana Country church

Santo Iolo: “Passeggiata di Pasqua”

E un brindisi da Santo Iolo Nella campagna intorno alla nostra Cantina, proprio dietro l’angolo direi, come buttata là con nonchalance tra case coloniche e campi coltivati, c’è un gioiello architettonico assoluto, una piccola chiesa di campagna che i testi definiscono preromanica. È stata costruita alla fine del primo Millennio, verrebbe più da dire tirata su con quello che capita: pietre e tufi del territorio, mattoni e coppi rustici, ma anche capitelli e fregi lasciati dai Romani di Ocriculum, l’antica città portuale sul Tevere. Si riconoscono anche frammenti di mosaico. Soffermatevi sulle proporzioni tra il corpo centrale, il portico e
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Irene Ducoli new oenologist at Santo Iolo

Santo Iolo: “Il promettente inizio di una carriera!”

Irene Ducoli, Enologa Mi chiamo Irene Ducoli e mi sono appena laureata in Enologia! Come ci sono arrivata? E’ una storia di famiglia, una storia firmata Santo Iolo. Comincia con mio padre, Pietro. Si sa, quando un padre di famiglia inizia a sentire il tempo che passa, può reagire in diversi modi: o si rassegna, decidendo di mettere i soldi da parte per la vecchiaia, o punta più in alto. Mio padre certamente non fa parte della prima categoria. Quando frequentavo le elementari, grazie al padre di una mia amica, appassionato di vino, i miei genitori cominciarono ad interessarsi a
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Santoiolo bottle

Santo Iolo: “4 ‘Grappoli’ al Santoiolo”

Da Bibenda, Associazione Italiana Sommelier Sono questi – nell’ambiente del vino – giorni di grande fermento, per l’uscita delle Guide del nuovo anno. Nelle valutazioni c’è tanta fantasia: una usa i bicchieri, una i punteggi in centesimi – fino a 99, ché il vino perfetto non esiste – una le bottiglie, una i grappoli, o le stelle. E il nostro Santoiolo per la prima volta ha ottenuto 4 grappoli – il massimo è cinque – con la vendemmia del 2009, in quella che è forse la guida più importante in Italia, Bibenda, della Fondazione Italiana Sommelier. Un risultato entusiasmante, a
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Santo Iolo's grapes

Santo Iolo: “Venticinque passi verso la perfezione!”

Uva perfetta, ma che fatica! Quest’anno la stagione è stata davvero impegnativa dal punto di vista agronomico probabilmente e se già avete letto qualcosa al proposito sui giornali, avrete visto che più di uno avrà dichiarato queste la vendemmia più disgraziata e la stagione più anomala degli ultimi due secoli. Ma vogliamo vedere davvero cosa è successo qui da noi a Santo Iolo? Cominciamo dall’ inverno, poco incisivo nelle basse temperature. I nemici della vite, funghi e parassiti, sono sopravvissuti indisturbati e si sono poi moltiplicati a dismisura col rialzo delle temperature. Primavera piovosa: per il binomio umidità-infezioni, minacce continue
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Vite Maritata

Santo Iolo: “La Vite Maritata”

Alla riscoperta dei vecchi sistemi d’impianto della vite Vogliamo innanzitutto ringraziare Alessandra Buffetti, della cantina Santoiolo, per averci suggerito l’argomento di questo articolo. Il titolo suonerà forse un pò bizzarro: “La vite maritata”. Cos’è? Da dove viene il nome? Tornando indietro nel tempo, ai tempi degli etruschi, troviamo le prime tracce di questi sistemi d’impianto della vite che in pratica consiste nell’usare degli alberi come sostegno su cui si lascia crescere intorno la vite che si avvinghia al fusto. Le viti, se non vengono potate, si comportano come le liane: continuerebbero ad arrampicarsi sull’albero, avvolgendo I suoi rami all’infinito… Un vero
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Santo Iolo: “Concerto per organo e…vino”

L’ho detto scherzando ed ho imparato una cosa che non sapevo! Lo scorso sabato sono stata in cantina, da Santoiolo, in visita ai proprietari Pietro e Alessandra Ducoli. Camminando all’interno della cantina con Pietro, osservando i serbatoi in acciaio splendenti, la perfetta pulizia dell’ambiente e gli effetti di luce riflessa sui muri, mi sono ritrovata ad esclamare: “Sembra un organo a canne pronto per un concerto!”. Pietro ha riso ed ha risposto divertito: “Che tu ci creda o no, ogni volta che posso, vengo qui da solo e ascolto musica da organo. Dopotutto”, ha aggiunto, “questa cantina a volte mi
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Maurilio Chioccia

Santo Iolo: “Ritratto di un enologo”

Maurilio Chioccia, enologo della cantina Santo Iolo, si racconta.. Salve! Sono Maurilio Chioccia, enologo di Santo Iolo. Questa piccola Cantina mi appassiona proprio per le sue dimensioni: qui il lavoro è così accurato da essere quasi artigianale, la filiera sempre tutta sotto controllo e la qualità sempre assicurata. Ogni volta che vado, sarà la dolcezza delle colline, sarà la pietra della cantina, saranno le facce amiche che mi accolgono, ma il mio animo si rasserena e più che una delle tante visite di lavoro, mi sembra di prendermi una pausa. Perchè faccio questo mestiere? Un po’ mi ci sono trovato, e, visto
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Santo Iolo: “Il Blues invernale di Santo Iolo”

I colori della vigna nell’inverno della campagna umbra È un Sabato mattina freddo e nuvoloso qui alla cantina Santo Iolo dove siamo venuti per assaggiare alcune delle nuove annate prima che vengano imbottigliate. Guardandomi intorno sono rapita dal contrasto tra i colori accesi della vigna e questa luce invernale molto “blues”. Alessandra e Pietro Ducoli mi mostrano con orgoglio lo splendido e faticoso lavoro di potatura che è stato appena completato in vigna . Fuori il freddo avvolge la campagna. Questa bella immagine cattura come in un quadro la ricchezza dei colori che cambiano annunciando la nuova stagione. È piacevole
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