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Santo Iolo: “Pratalia e il Berebene 2016”

Bere bene + spendere bene = Pratalia La Cantina Santo Iolo è lieta di annunciare di essere tra le aziende selezionate dal Gambero Rosso per la loro “Guida Berebene 2016“, una guida che da 26 anni valorizza i vini in una fascia di prezzo, sul mercato italiano, inferiore ai 10 €. Il bianco Pratalia (Vermentino 100%) (Clicca qui per la scheda tecnica) è un vino che eccelle per il suo rapporto qualità/prezzo. Salute! Cantina Santo Iolo (www.santoiolo.it) strada di Otricoli s.n. 05035 Narni, Terni (google map)
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Santo Iolo: “Pratalia”

Ritratto di un vino Mi diverto a paragonare i vini alle persone e questo Vermentino in purezza che produciamo a Santo Iolo, Pratalia il suo nome, mi pare possa somigliare ad una bella ragazza di una delle cittadine della nostra provincia: moderna ed emancipata, buone scuole e viaggi all’estero, curata nell’aspetto, ma semplice e diretta, senza falsità. Ha ben chiaro chi è e da dove viene, che le radici dalle nostre parti sono importanti. Perchè lo vedo così? Ma perchè anche Pratalia è figlio della sua terra, ne respira la ritrosia tutta umbra, ne raccoglie la dolcezza delle colline e
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Santo Iolo in Giappone

Santo Iolo: “In Giappone!”

– Felici di esserci – Con un po’ di ritardo pubblichiamo alcune immagini del viaggio che Alessandra, Pietro, Livia e Irene Ducoli (Santo Iolo al completo !)hanno fatto in Giappone nello scorso aprile. Un viaggio di piacere ed un approfondimento professionale. Con questo viaggio i Ducoli celebravano un’importante ricorrenza di famiglia e così, trascinati dalla curiosità per una cultura tanto diversa e dall’entusiasmo di avere il loro vino distribuito in Giappone la scelta della meta è stata semplice! I racconti al ritorno sono stati tanti e pieni di emozione. Irene, la più giovane delle due figlie, si è appena laureata
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Santa Pudenziana Country church

Santo Iolo: “Passeggiata di Pasqua”

E un brindisi da Santo Iolo Nella campagna intorno alla nostra Cantina, proprio dietro l’angolo direi, come buttata là con nonchalance tra case coloniche e campi coltivati, c’è un gioiello architettonico assoluto, una piccola chiesa di campagna che i testi definiscono preromanica. È stata costruita alla fine del primo Millennio, verrebbe più da dire tirata su con quello che capita: pietre e tufi del territorio, mattoni e coppi rustici, ma anche capitelli e fregi lasciati dai Romani di Ocriculum, l’antica città portuale sul Tevere. Si riconoscono anche frammenti di mosaico. Soffermatevi sulle proporzioni tra il corpo centrale, il portico e
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Irene Ducoli new oenologist at Santo Iolo

Santo Iolo: “Il promettente inizio di una carriera!”

Irene Ducoli, Enologa Mi chiamo Irene Ducoli e mi sono appena laureata in Enologia! Come ci sono arrivata? E’ una storia di famiglia, una storia firmata Santo Iolo. Comincia con mio padre, Pietro. Si sa, quando un padre di famiglia inizia a sentire il tempo che passa, può reagire in diversi modi: o si rassegna, decidendo di mettere i soldi da parte per la vecchiaia, o punta più in alto. Mio padre certamente non fa parte della prima categoria. Quando frequentavo le elementari, grazie al padre di una mia amica, appassionato di vino, i miei genitori cominciarono ad interessarsi a
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Santoiolo bottle

Santo Iolo: “4 ‘Grappoli’ al Santoiolo”

Da Bibenda, Associazione Italiana Sommelier Sono questi – nell’ambiente del vino – giorni di grande fermento, per l’uscita delle Guide del nuovo anno. Nelle valutazioni c’è tanta fantasia: una usa i bicchieri, una i punteggi in centesimi – fino a 99, ché il vino perfetto non esiste – una le bottiglie, una i grappoli, o le stelle. E il nostro Santoiolo per la prima volta ha ottenuto 4 grappoli – il massimo è cinque – con la vendemmia del 2009, in quella che è forse la guida più importante in Italia, Bibenda, della Fondazione Italiana Sommelier. Un risultato entusiasmante, a
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Santo Iolo: “Un mosto da mangiare (anche con gli occhi!) : I Sùgoli”

Abbiamo appena finito di vendemmiare, qui alla Cantina Santo Iolo. Siamo stanchi,con le mani appiccicose d’uva e un’eccitazione di fondo che ci rende euforici e loquaci. Siamo in tanti, parenti e amici si mescolano con i nostri lavoranti abituali. Un amico, Gianfranco, mi chiede di dargli del mosto appena spremuto: “Solo un litro, devo farci una cosa”, dice. Alla fine del grande pranzo, eccolo tornare con un vassoio carico di bicchierini ricolmi di una crema del più incredibile colore viola. “I sugoli!” annuncia trionfante ad una platea inizialmente perplessa. Ingredienti: 1 litro di mosto d’uva rossa (Se rimediate un po’
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Santo Iolo's grapes

Santo Iolo: “Venticinque passi verso la perfezione!”

Uva perfetta, ma che fatica! Quest’anno la stagione è stata davvero impegnativa dal punto di vista agronomico probabilmente e se già avete letto qualcosa al proposito sui giornali, avrete visto che più di uno avrà dichiarato queste la vendemmia più disgraziata e la stagione più anomala degli ultimi due secoli. Ma vogliamo vedere davvero cosa è successo qui da noi a Santo Iolo? Cominciamo dall’ inverno, poco incisivo nelle basse temperature. I nemici della vite, funghi e parassiti, sono sopravvissuti indisturbati e si sono poi moltiplicati a dismisura col rialzo delle temperature. Primavera piovosa: per il binomio umidità-infezioni, minacce continue
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Vite Maritata

Santo Iolo: “La Vite Maritata”

Alla riscoperta dei vecchi sistemi d’impianto della vite Vogliamo innanzitutto ringraziare Alessandra Buffetti, della cantina Santoiolo, per averci suggerito l’argomento di questo articolo. Il titolo suonerà forse un pò bizzarro: “La vite maritata”. Cos’è? Da dove viene il nome? Tornando indietro nel tempo, ai tempi degli etruschi, troviamo le prime tracce di questi sistemi d’impianto della vite che in pratica consiste nell’usare degli alberi come sostegno su cui si lascia crescere intorno la vite che si avvinghia al fusto. Le viti, se non vengono potate, si comportano come le liane: continuerebbero ad arrampicarsi sull’albero, avvolgendo I suoi rami all’infinito… Un vero
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